Giffoni Music Concept 2018

Giffoni Music Concept 2018

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sabato, 28 luglio 2018
Musica

Giffoni Music Concept 2018, parla il fondatore del festival Claudio Gubitosi: ‘Obbiettivo raggiunto. Prossimo passo: esportare il format anche all’estero’

“La musica è stata fin dall’inizio una forte componente del Giffoni Film Festival. Mi è sempre piaciuta l’idea che il paese, i ragazzi e le famiglie, una volta finita l’attività ‘ufficiale’ della manifestazione, si divertissero con la musica, che è un forte elemento di aggregazione”: Claudio Gubitosi, patron, fondatore e direttore artistico della rassegna che dal 1971 porta alle pendici dei Monti Picentini le star internazionali del grande e piccolo schermo, esprime profonda soddisfazione per l’edizione 2018 del Giffoni Music Concept, branca musicale della storica rassegna dedicata alla settima arte che quest’anno ha portato nel piccolo centro campano artisti come Fabrizio Moro (nella foto), Ermal Meta, Max Gazzé, Vegas Jones, Ultimo, Francesca Michielin e altri”.

“Poi ho scelto di cambiare musica”, prosegue Gubitosi, riflettendo sull’evoluzione del format che negli anni ha affiancato ai live set in piazza incontri con gli artisti e masterclass con esponenti di spicco dell’industria musicale, rafforzando l’interazione tra pubblico e addetti ai lavori: “I concerti non sono più fini a sé stessi: la partecipazione con gli spettatori è diventata attiva. E’ questo il percorso che ho fatto con MN Italia, alla quale ho chiesto di elaborare questo progetto che ormai va avanti da vent’anni. Vogliamo andare a scoprire, così come facciamo nell’ambito del cinema, i nuovi talenti che possano dire qualcosa ai ragazzi, coi loro valori e con le loro storie. Quest’anno, poi, al Giffoni Music Concept si sono aggiunte anche le masterclass, per mezzo delle quali offriamo l’opportunità ai ragazzi che amano la musica di incontrare questi personaggi che la musica non solo la promuovono e la vivono, ma nello stesso tempo ne disegnano il futuro. Su questo versante, a me, sono arrivati solo segnali positivi”.

Giffoni Contest 2018

Da contorno, quindi, la musica a Giffoni – grazie al “nuono” Giffoni Music Concept – è diventata un elemento integrante del festival: “Credo che questo sia stato l’anno giusto: abbiamo avuto un programma e un progetto qualificato, un’attività che ha fatto la felicità di tutti, dando completa espressione alla musica sia nei contenuti che nelle forma e nella sostanza”, ha spiegato Gubitosi, “Nella piazza del paese, nelle ultime sere, abbiamo visto sfilare i beniamini del pubblico, quelli che attraverso le loro canzoni segnano la società civile, e considerando tutto questo, nella mia testa, non posso che pensare: obbiettivo raggiunto”.

Non è solo l’aspetto legato all’intrattenimento a soddisfare la direzione della manifestazione: Gubitosi ci tiene a sottolineare come la formula del nuovo Giffoni Music Concept possa offrire soprattutto opportunità concrete ai proprio giovani fruitori. “C’è fame di musica, e occorre ascoltare i ragazzi che prendono parte al Giffoni Music Concept”, spiega il direttore artistico: “Alle masterclass non vengono solo persone che raccontano, ma anche che ascoltano, che sono la maggior parte, e se attraverso questi incontri riesco a farle credere nel percorso professionale che stanno progettando e nelle loro capacità, significa che da questi incontri possiamo sviluppare cinque, dieci, venti posti di lavoro: alla luce di tutto questo, immaginate quale sia lo spirito di Giffoni e la mia felicità”.

“Questa è stata, per certi versi, un’edizione sperimentale, perché stiamo proponendo al pubblico nazionale e internazionale un nuovo modello di gestione di un evento culturale, che non è fine a sé stesso, che continua durante tutto l’anno, che produce tanti eventi ad esso collegati, che non spegne le proprie luci tra un’edizione e un’altra ma solo le abbassa di poco, elabora un progetto della durata di tre anni”, prosegue Gubitosi: “La sperimentazione ha funzionato: credo che si possa andare avanti e progettare un futuro del Giffoni Music Concept ancora più ricco di contenuti, magari nel contesto di un’istituzione nazionale. Perché il festival è sì a Giffoni, che è il mio paese, ma ha emanazioni sia in tutte le regioni d’Italia che all’estero. Quindi perché non tentare di esportare fuori dai nostri confini anche il formato del Giffoni Music Concept?”.

 

Le fasi finale di una rassegna – la manifestazione si chiuderà nella serata di oggi, sabato 28 luglio, con il concerto gratuito di Enzo Avitabile presso il palco installato nella piazza della cittadina – è sempre una buona occasione per tracciare bilanci e, soprattutto, pensare al futuro. “Qualche occasione, lo ammetto, l’ho persa, perché voglio sempre capire cosa sia meglio per i ragazzi. Non per me”, risponte Gubitosi quando gli si domanda su quali nomi voglia puntare per le prossime edizioni del Giffoni Music Concept: “Qualche nome grosso ci è sfuggito per un soffio, ma preferisco guardare al futuro piuttosto che al passato. Da qui sono passati tutti i migliori, quest’anno con Max Gazzé abbiamo visto una piazza stracolma di persone felici. Non chiedetemi se abbia sogni particolari riguardo ad artisti da invitare a Giffoni nelle prossime edizioni: il mio obbiettivo è che il pubblico sia felice. Ho totale fiducia in MN, il nostro partner nell’organizzazione di Giffoni Music Concept: qualsiasi cosa facciano, la fanno bene”. Di certezza, Gubitosi, ne ha solo una: di musica, a Giffoni, ce ne sarà sempre di più, e sempre più nuova. “C’è voglia di musica, c’è voglia di qualità”, spiega il fondatore del festival in chiusura: “Giffoni non può che essere sempre a disposizione di quelle che sono le nuove tendenze della musica”.

(Rockol.it)